🏚️Terremoto
Un terremoto è una vibrazione improvvisa della crosta terrestre causata dal rilascio di energia accumulata lungo faglie tettoniche. Si verificano in media circa 500.000 terremoti l'anno nel mondo, di cui circa 100.000 percepiti dagli umani e 100 abbastanza forti da causare danni significativi. L'Italia è il paese più sismico d'Europa per posizione geografica: si trova all'incontro tra la placca africana che spinge verso nord (a 5 mm l'anno) e quella euroasiatica. Tutta la penisola, dalla Sicilia al Friuli, è classificata in zone sismiche, con l'Appennino centrale (Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria) tra le aree più attive. La magnitudo si misura sulla scala Richter logaritmica (un grado in più equivale a 32 volte più energia) o sulla scala Mw (momento sismico), più affidabile per terremoti grandi. La massima magnitudo mai registrata è 9,5 nel terremoto di Valdivia (Cile) nel 1960. Il terremoto del Sumatra 2004 di magnitudo 9,1 generò lo tsunami che uccise 230.000 persone in 14 paesi. In Italia il terremoto più recente devastante è quello di Amatrice del 24 agosto 2016 (Mw 6,2, 299 morti). Su moomz i sondaggi sui terremoti generano sempre grande partecipazione, soprattutto da utenti delle zone colpite.
La fisica dei terremoti
I terremoti sono causati dal movimento delle placche tettoniche, immense placche di crosta terrestre che si muovono di pochi cm all'anno. Quando due placche si scontrano, si allontanano o scorrono l'una sull'altra, accumulano stress elastico. Quando lo stress supera la resistenza delle rocce, si verifica un fratture rapida: il terremoto. L'energia viene rilasciata in onde sismiche di tre tipi: onde P (primarie, di compressione, le più veloci, 6-8 km/s nella crosta), onde S (secondarie, di taglio, più lente ma più dannose), onde superficiali (Love e Rayleigh, le più devastanti, viaggiano sulla superficie come onde marine). Il punto in profondità dove si frattura la faglia è chiamato ipocentro, e la sua proiezione verticale in superficie è l'epicentro. La maggior parte dei terremoti italiani sono crostali (profondità inferiore a 30 km), e questo li rende particolarmente dannosi in superficie.
L'Italia sismica: storia e geografia
L'Italia è uno dei paesi più sismici al mondo per la sua posizione tettonica. Le zone più attive: Appennino centro-meridionale (Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria), Friuli, Sicilia orientale e Calabria meridionale, e la fascia subito ai piedi delle Alpi. Eventi storici devastanti: Messina-Reggio Calabria 1908 (Mw 7,1, oltre 80.000 morti, il peggior terremoto europeo del secolo), Avezzano 1915 (Mw 7,0, 30.000 morti), Belice 1968 (Sicilia, Mw 6,4), Friuli 1976 (Mw 6,5, 989 morti), Irpinia 1980 (Mw 6,9, 2.914 morti), Umbria-Marche 1997 (Mw 6,0, danni Basilica di San Francesco), L'Aquila 2009 (Mw 6,3, 309 morti), Emilia 2012 (Mw 5,9, 27 morti, danni industriali enormi), Amatrice 2016 (Mw 6,2, 299 morti). Tra L'Aquila e Amatrice c'è una linea di faglie particolarmente attive. Le case in muratura tradizionale crollano facilmente, mentre quelle progettate con criteri antisismici resistono.
Prevenzione e cosa fare durante un sisma
I terremoti non si possono prevedere con precisione, ma si possono mitigare i loro effetti. Costruzioni antisismiche: dal 2008 la normativa italiana NTC impone criteri severi su tutto il territorio nazionale. Strutture in cemento armato con isolatori sismici alla base, controventature, gerarchia delle resistenze. Il Giappone, paese sismico per eccellenza, ha edifici che resistono a magnitudo 9 con scosse devastanti. In casa: fissare mobili pesanti al muro, mai metter letti sotto specchi o oggetti pendenti, sapere dove sono i punti più sicuri (vani strutturali in muri portanti, sotto travi solide). Durante un sisma: la regola 'drop, cover, hold on' (a terra, copri la testa, tieni stretto). Non scappare in strada durante la scossa (rischio cadute oggetti). Dopo il sisma: uscire con calma, lontano da edifici lesionati, evitare scale interne, non rientrare prima del 'cessato pericolo'. L'INGV e la Protezione Civile gestiscono il monitoraggio e le emergenze.
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Domande frequenti
D.Si possono prevedere i terremoti?+
No, la previsione precisa di tempo, luogo e magnitudo di un terremoto è impossibile con le tecnologie attuali. Si possono però identificare zone sismiche e fare valutazioni probabilistiche su lunghi periodi. Esistono sistemi di 'early warning' (allerta precoce) che sfruttano la maggior velocità delle onde P rispetto alle S per dare pochi secondi di anticipo prima dello scuotimento più forte: il Giappone ha il sistema più avanzato, l'Italia sta sviluppando il proprio. Questi pochi secondi possono salvare vite: fermare treni, bloccare gas e centrali, attivare evacuazioni. I 'precursori' classici (animali agitati, livelli di falda, emissioni di radon) non sono affidabili come metodo predittivo.
D.Qual è stato il terremoto più forte mai registrato?+
Il terremoto di Valdivia in Cile del 22 maggio 1960, magnitudo Mw 9,5, è il più forte mai misurato dalla seismologia moderna. Generò uno tsunami che colpì Cile, Hawaii, Giappone, Filippine e altre coste pacifiche, causando complessivamente oltre 5.000 morti. Il sisma fratturò una faglia di 1.000 km della zona di subduzione tra placca di Nazca e sudamericana. Più recentemente, il terremoto di Sumatra del 26 dicembre 2004 (Mw 9,1) e quello di Tōhoku del Giappone dell'11 marzo 2011 (Mw 9,1) hanno avuto magnitudo simili. Il sisma più devastante della storia umana per vittime è invece quello di Shaanxi (Cina) del 1556 con 830.000 morti, dovuto alla densità di popolazione e al crollo delle abitazioni rupestri.
D.Cosa devo fare se inizia un terremoto?+
Se sei in casa: 'drop, cover, hold on' - a terra, sotto un tavolo solido o vicino a un muro portante, copri la testa con le braccia, tieniti stretto se possibile. Non corri verso le scale (collassano spesso), non usare l'ascensore (rischio blocco). Se sei in strada: allontanati da edifici, lampioni, linee elettriche, vetrate. Cerca uno spazio aperto. Se sei in auto: ferma il veicolo lontano da ponti, cavalcavia ed edifici, resta dentro l'auto fino alla fine delle scosse. Dopo la scossa principale, attendi qualche secondo prima di uscire (alcune cose potrebbero cadere ancora), poi vai all'aperto in zona sicura. Le scosse di assestamento (aftershocks) possono durare giorni o settimane e possono essere quasi forti quanto la principale.
D.Quali sono le zone più sismiche in Italia?+
Le zone classificate ad alto rischio sismico (Zona 1 nella mappa sismica italiana) includono l'intero Appennino centro-meridionale: alto Lazio, Abruzzo intero, Molise, gran parte della Campania e Basilicata, Calabria intera (specialmente la fascia tirrenica e meridionale), Sicilia orientale (Messina, Catania, Siracusa zona Etna), Friuli orientale. Zona 2 (media-alta pericolosità) include gran parte dell'Italia centrale, della Puglia, del Trentino orientale. Zona 3 e 4 includono Pianura Padana, Toscana, Sardegna (la meno sismica della penisola). L'INGV pubblica la mappa sismica aggiornata e i dati in tempo reale dei sismi su ingv.it. Conoscere la zona della propria casa è il primo passo per la prevenzione.