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⛈️Tempesta

Una tempesta è una manifestazione spettacolare e talvolta devastante dei fenomeni atmosferici. Il termine include temporali con fulmini e tuoni, uragani, tornado, cicloni, tempeste tropicali, tempeste di neve. Un temporale medio rilascia un'energia equivalente a circa 250 kWh, ovvero l'elettricità che alimenta una casa per circa una settimana. La Terra ospita in media circa 2.000 temporali in corso in ogni momento e si stima che cadano circa 100 fulmini al secondo a livello globale, ovvero 8,6 milioni al giorno. Un singolo fulmine può raggiungere i 100 milioni di volt e una temperatura di 30.000 °C, cinque volte la superficie del Sole. Il tuono che segue è il suono dell'aria che si dilata istantaneamente per il calore prima di collassare. La velocità della luce (300.000 km/s) e del suono (340 m/s) permettono di calcolare la distanza di un fulmine: ogni 3 secondi tra lampo e tuono corrispondono a circa 1 km. Su moomz i sondaggi 'team temporale estivo vs team neve invernale' o 'paura dei fulmini sì o no' rivelano il legame ambivalente, di fascino e timore, che gli umani hanno con il cielo violento.

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Come si formano i temporali

I temporali nascono in nuvole cumulonimbus a sviluppo verticale, che possono superare i 12 km di altezza e contenere milioni di tonnellate di acqua. La formazione richiede tre ingredienti: umidità (vapore acqueo nell'aria), instabilità (aria calda al suolo, fredda in alto), innesco (riscaldamento solare pomeridiano, fronte freddo, orografia). All'interno della nube si verificano correnti ascendenti violente fino a 100 km/h che separano elettricamente le particelle: ghiaccio leggero positivo in alto, grandine pesante negativa in basso. Quando la differenza di potenziale supera la rigidità dielettrica dell'aria (circa 3 milioni di V/m), si verifica la scarica: il fulmine. La maggior parte cade nube-nube, ma circa il 25% scarica al suolo. Il temporale tipico dura 30 minuti, ma in cluster organizzati può durare ore. Le grandinate estive italiane causano danni miliardari all'agricoltura, soprattutto in Pianura Padana.

Uragani, tornado e cicloni

Gli uragani (atlantici e pacifici orientali), i tifoni (pacifico occidentale) e i cicloni (oceano indiano) sono lo stesso fenomeno con nomi diversi a seconda della regione. Si formano su acque tropicali sopra i 26,5 °C, con bassa pressione e forza di Coriolis. La scala Saffir-Simpson li classifica da categoria 1 (119-153 km/h di vento) a categoria 5 (oltre 252 km/h). Uragano Katrina nel 2005 fu categoria 5 al picco e devastò New Orleans. I tornado, invece, sono fenomeni terrestri locali ma intensissimi, con venti che possono superare i 400 km/h misurati nella scala Enhanced Fujita. Il 'Tornado Alley' negli USA centrali è l'epicentro mondiale, con circa 1.200 tornado l'anno. In Italia i tornado sono rari ma esistono: il tornado del Riviera del Brenta del luglio 2015 EF4, il tornado di Taranto nel 2012 EF3 che causò gravi danni all'ILVA. Le trombe d'aria sull'Adriatico sono frequenti d'estate.

Tempeste e cambiamento climatico

Il cambiamento climatico antropogenico sta intensificando i fenomeni atmosferici estremi. L'atmosfera più calda contiene più vapore acqueo (circa 7% in più per ogni °C di aumento), quindi le precipitazioni quando arrivano sono più intense. Gli uragani non aumentano in numero ma in intensità, con più cat 4 e 5. Le grandinate sono più severe per cumulonimbus più potenti. Eventi estremi in Italia recenti: l'alluvione di Genova del 2014, l'alluvione di Olbia del 2013 (con 18 morti), la tempesta Vaia dell'ottobre 2018 che ha abbattuto 14 milioni di alberi nelle Dolomiti orientali in poche ore, l'alluvione dell'Emilia-Romagna del maggio 2023, l'uragano Apollo nel Mediterraneo del 2021. Si parla di 'medicanes' (Mediterranean hurricanes) sempre più frequenti. La protezione civile italiana ha aumentato gli allerta meteo e i sistemi di evacuazione, ma il rischio idrogeologico resta enorme su tutta la penisola.

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Domande frequenti

D.Quanti volt ha un fulmine?+

Un fulmine medio raggiunge i 100 milioni di volt (100 MV) e una corrente di 30.000 ampere, scaricando un'energia di circa 5 miliardi di joule in pochi millisecondi. La temperatura del canale del fulmine raggiunge i 30.000 °C, cinque volte la superficie del Sole. Solo l'1-2% di questa energia diventa luce visibile (il lampo), il resto si trasforma in calore, suono (il tuono) e onde radio. Ogni anno circa 24.000 persone muoiono nel mondo colpite da fulmini, e altre 240.000 sopravvivono ma riportano conseguenze permanenti. Le precauzioni: non ripararsi sotto alberi isolati, evitare l'acqua, non parlare al telefono fisso durante un temporale.

D.Perché si vede prima il lampo e poi si sente il tuono?+

Perché la luce viaggia a 300.000 km/s mentre il suono a soli 340 m/s, cioè quasi un milione di volte più lentamente. Per calcolare la distanza del fulmine basta contare i secondi tra lampo e tuono e dividere per 3: 3 secondi = 1 km, 6 secondi = 2 km, e così via. Se vedi un fulmine e senti subito un tuono assordante (boato secco), il fulmine è cadutosi a meno di un chilometro. Se i tuoni sono brontolii lontani, la tempesta è oltre 10 km e non rappresenta pericolo immediato. La regola 30/30 della protezione civile: se il lampo è seguito dal tuono entro 30 secondi (10 km), prendi rifugio.

D.Posso essere colpito da un fulmine in casa?+

Sì, è raro ma possibile. I fulmini possono entrare in casa attraverso le linee elettriche (sovratensione che fulmina elettrodomestici e talvolta persone in contatto con essi), le linee telefoniche, le tubature metalliche (rubinetti, doccia), il caminetto. Durante un temporale severo è prudente: non usare il telefono fisso, evitare doccia e lavare i piatti, scollegare apparecchi elettronici sensibili, non toccare termosifoni o tubature, restare lontani da finestre e porte. Il fulmine non entra in una casa con tetto solido se è equipaggiata di parafulmine, brevettato da Benjamin Franklin nel 1752, che convoglia la scarica a terra senza danni.

D.Le tempeste sono in aumento in Italia?+

Sì, sia in frequenza che soprattutto in intensità a causa del cambiamento climatico. Il Mediterraneo si riscalda più rapidamente della media globale e fornisce più energia ai fenomeni meteorologici estremi. Le grandinate severe sono in aumento documentato in Pianura Padana, con chicchi che possono superare i 10 cm di diametro come nel luglio 2023 in provincia di Brescia (record nazionale di 19 cm). Le precipitazioni intense in 24 ore hanno frequenza crescente, causando alluvioni e frane. La tempesta Vaia nel 2018, l'alluvione dell'Emilia nel 2023, le bombe d'acqua estive sono segnali chiari. Il rischio idrogeologico italiano è tra i più alti d'Europa per geomorfologia fragile.

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