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🚀Spazio

Lo spazio è l'ambiente più vasto, più strano e più affascinante che esista. L'universo osservabile ha un diametro di circa 93 miliardi di anni luce e si stima contenga circa 2.000 miliardi di galassie, ognuna con miliardi o trilioni di stelle. Tutto è cominciato circa 13,8 miliardi di anni fa con il Big Bang, evento iniziale teorizzato negli anni 1920 dal sacerdote belga Georges Lemaître e confermato dalla scoperta della radiazione cosmica di fondo da parte di Penzias e Wilson nel 1965 (Nobel per la fisica nel 1978). Da allora l'universo si è espanso e continua ad accelerare la sua espansione a causa dell'energia oscura, una forza misteriosa che costituisce circa il 68% del cosmo. La materia oscura, altra entità sconosciuta, rappresenta il 27%, mentre la materia ordinaria che vediamo non supera il 5%. L'esplorazione spaziale moderna è iniziata il 4 ottobre 1957 con lo Sputnik sovietico, è culminata con l'allunaggio dell'Apollo 11 nel 1969, e oggi vive una nuova età dell'oro grazie a SpaceX, Blue Origin, Roscosmos, ESA, NASA e CNSA cinese. L'ISS orbita a 408 km dal suolo, abitata dal 2000. Su moomz i sondaggi 'team Marte vs team Luna' o 'vorresti essere astronauta?' generano sempre tanto entusiasmo, soprattutto tra i giovani che hanno scoperto lo spazio con Interstellar e SpaceX.

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Dal Big Bang alle galassie attuali

L'universo è nato 13,8 miliardi di anni fa con il Big Bang, un'espansione rapidissima da uno stato di densità ed energia estreme. Nei primi tre minuti si formarono i nuclei di idrogeno, deuterio ed elio. Dopo 380.000 anni l'universo si raffreddò abbastanza da permettere agli elettroni di legarsi ai nuclei creando i primi atomi, e da quel momento la luce poté viaggiare liberamente: è la radiazione cosmica di fondo a 2,725 K che rileviamo ancora oggi. Le prime stelle si formarono dopo circa 200 milioni di anni, le prime galassie poco dopo. La nostra Via Lattea, vecchia di 13,6 miliardi di anni, contiene circa 200 miliardi di stelle ed è larga 100.000 anni luce. La galassia più vicina di dimensioni paragonabili è Andromeda, a 2,5 milioni di anni luce, e collisionerà con la Via Lattea tra circa 4 miliardi di anni formando Milkomeda.

L'esplorazione spaziale ieri e oggi

Il 4 ottobre 1957 l'URSS lanciò lo Sputnik 1, primo satellite artificiale. Yuri Gagarin fu il primo uomo nello spazio il 12 aprile 1961. La corsa allo spazio culminò il 20 luglio 1969 con Neil Armstrong sulla Luna. Tra il 1969 e il 1972 dodici astronauti calpestarono la superficie lunare. Le sonde Voyager 1 e 2, lanciate nel 1977, hanno attraversato l'eliopausa entrando nello spazio interstellare nel 2012 e 2018. Il telescopio Hubble (1990) e il James Webb (lanciato il 25 dicembre 2021) hanno rivoluzionato l'astronomia. Marte è esplorato dai rover Curiosity (dal 2012) e Perseverance (dal 2021). SpaceX di Elon Musk ha ridotto drasticamente i costi di lancio dal 2010 con i razzi riutilizzabili Falcon 9 e mira a colonizzare Marte con Starship. L'astronauta italiano Samantha Cristoforetti ha trascorso oltre 370 giorni nello spazio in due missioni ed è stata comandante dell'ISS nel 2022.

Spazio nella cultura pop italiana e mondiale

Lo spazio è una miniera inesauribile per cinema, letteratura e gaming. Da '2001 Odissea nello spazio' di Stanley Kubrick del 1968, capolavoro assoluto, a 'Star Wars' di George Lucas del 1977 che ha ridefinito la fantascienza pop. 'Interstellar' di Christopher Nolan (2014) ha portato i buchi neri al grande pubblico. La saga 'Alien' di Ridley Scott, 'Gravity' di Cuarón, 'The Martian' di Ridley Scott. In Italia Gianni Rodari scriveva poesie sui pianeti per bambini, e Margherita Hack è stata l'astrofisica più amata dal grande pubblico. Roberto Vecchioni ha cantato 'Luci a San Siro' parlando di stelle metafora. Anche i videogiochi: Mass Effect, No Man's Sky con i suoi 18 quintilioni di pianeti generati proceduralmente, Elite Dangerous. Su moomz i sondaggi 'team Star Wars vs team Star Trek' o 'andresti su Marte in sola andata?' dividono sempre i feed.

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Domande frequenti

D.Quanto è grande l'universo?+

L'universo osservabile ha un diametro di circa 93 miliardi di anni luce, ovvero la distanza percorsa dalla luce in 93 miliardi di anni terrestri. Ma è solo la parte che possiamo vedere: l'universo totale è probabilmente molto più grande, forse infinito. Contiene circa 2.000 miliardi di galassie e un numero stimato di 10 alla 24 stelle, più dei granelli di sabbia su tutte le spiagge della Terra. L'espansione cosmica continua ad accelerare, e tra un trilione di anni galassie lontane saranno invisibili anche con i migliori telescopi.

D.Si può sentire un suono nello spazio?+

No, lo spazio è praticamente vuoto e i suoni hanno bisogno di un mezzo materiale (aria, acqua, solido) per propagarsi. Le onde sonore non si trasmettono nel vuoto. Quello che spesso chiamiamo 'suoni spaziali' sono in realtà onde radio convertite in suono artificialmente, come le frequenze del campo magnetico di Giove o le pulsar registrate dalle radio osservatori. Nei film 'Star Wars' o 'Star Trek' le esplosioni rumorose sono pura licenza poetica. 'Gravity' del 2013 cercò di rispettare meglio il silenzio cosmico realistico.

D.Quanto tempo ci vuole per andare su Marte?+

Con la tecnologia attuale ci vogliono tra 7 e 9 mesi per raggiungere Marte, a seconda della finestra di lancio ottimale che si presenta ogni 26 mesi circa, quando i due pianeti sono allineati favorevolmente. Una missione completa con permanenza richiederebbe circa due anni e mezzo. Elon Musk e SpaceX puntano a missioni con equipaggio entro il 2030, anche se è considerato molto ottimistico. La NASA punta al 2040 circa. Le sfide sono enormi: radiazioni cosmiche, supporto vitale, atterraggio su atmosfera sottile, polvere marziana tossica e il ritorno.

D.Che cos'è un buco nero?+

Un buco nero è una regione dello spaziotempo dove la gravità è così intensa che nemmeno la luce può sfuggire. Si forma quando una stella massiccia, almeno 20-25 volte la massa del Sole, collassa alla fine della sua vita. Il bordo da cui niente può tornare indietro si chiama orizzonte degli eventi. Il primo buco nero mai fotografato direttamente è stato M87* nel 2019 dal progetto Event Horizon Telescope. Sgr A*, il buco nero supermassiccio al centro della nostra galassia, ha 4 milioni di masse solari ed è stato fotografato nel 2022. Stephen Hawking ha teorizzato che i buchi neri evaporano lentamente emettendo radiazione.

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