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L'infedeltà è una delle principali cause di separazione: secondo l'ISTAT 2023, in Italia il 23% dei divorzi avviene per tradimento accertato. Esperti come la psicologa Esther Perel, autrice di 'State of Affairs' (2017), distinguono tradimenti puntuali e sistematici. I sostenitori della rottura immediata si basano su argomenti psicologici solidi: la fiducia, una volta infranta, richiede in media 18-24 mesi per essere ricostruita parzialmente (studi della Gottman Institute, Seattle), e il 65% delle coppie che restano insieme dopo un tradimento riferiscono di non ritrovare mai più l'intimità originale. La psicologa Janis Abrahms Spring nel libro 'After the Affair' classifica il perdono come 'lavoro a tempo pieno' che richiede impegno bilaterale. Il tradimento può lasciare conseguenze come PTSD (Post Traumatic Stress Disorder), ansia, disturbi del sonno e ipervigilanza. Sul piano legale, in Italia l'infedeltà coniugale può portare all'addebito della separazione (art. 151 c.c.), con perdita del diritto all'assegno di mantenimento. La famiglia di origine, gli amici stretti e un terapeuta di coppia rappresentano supporti fondamentali per chi sceglie la rottura.